Prato


… ma tanto lavoro e un mio recente infortunio ci hanno impedito di dedicarci al blog.

Comunque, per riassumere lo stato dell’arte, l’orto va alla grande, siamo quasi al primo cambio parziale di colture (roba di scarola, un altro giro di spinaci – se ce la fanno -, radicchio trevigiano e cavoletti di Bruxelles).

Stiamo finendo la copertura in ghiaia nei pressi dell’orto; in più stiamo finalmente attrezzandoci per il prato, che realizzeremo con un’ottica DYI, per abbassare i costi: vediamo se ci riusciamo!

Vangare è faticoso, anche se la superficie non era eccessivamente estesa. Il problema è la presenza prepotente della gramigna che rende difficoltosa qualunque operazione: difatti, ancora non abbiamo completato la rimozione delle erbacce dalle zolle rovesciate…

Nella foto, uno scatto sulla situazione attuale.

Siamo in linea con i tempi per la semina dell’erba per il prato, che sarà un miscuglio di dicondra (Dichondra repens) e – forse – trifoglio nano (Trifolium repens).

(*) si riferisce, ovviamente, alle dimensioni del mazzo necessario alla vangatura…

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