Mese: novembre 2013

Cavoli!

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Il cavolo ornamentale sta crescendo. Ben difeso dalle lumache assassine e con un buon aiuto di stallatico sono sicuro ci darà delle soddisfazioni…
Anche il cavolo nero, nel suo eremo, è ben difeso!

Due spettatori

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Due spettatori ai nostri lavori in giardino.

La Duranta e i suoi fiori accecanti

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E’ un bell’arbusto, vigoroso e dall’aspetto un po’ disordinato. E fa dei fiori stupendi…

Le succulente a fioritura autunnale

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Non tutte le succulente fioriscono in primavera o in estate.
Alcune danno il meglio di sé proprio ora, qui dove il clima è più mite!

Agrumi a go go

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Gli agrumi degli alberi adulti sono avviati speditamente verso la maturazione. Gli aranci un po’ più indietro: saranno pronti per fine dicembre / primi di gennaio. Diciamo che per la Befana si disfarà sia l’albero di Natale che quello di arancio. I limoni stanno per iniziare un’altra ondata (qui sopra). Più avanzati i clementini (sotto). Sono pochini, ma quelli che ci sono sono dolcissimi e bellissimi!


Gli altri anche stanno tutti bene, dai kumquat, ai mandarini (pocherrimi), ai cedri (sotto).

Zafferano

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Stanno in vaso, per ora, ma prima o poi andranno interrati.

Magari quando sfioriranno…

La botta di calore

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Novembre strano. Conoscono tutti le ottobrate romane, ma ora le novembrate
Uno toglie le piante vecchie, e magari qualche pezzo cade per terra e resta lì. Così è successo per i pomodori, e sul terreno sono rimasti alcuni pomodori, mezzi marci, mezzi secchi.
Beh, tempo un paio di settimane, un po’ di pioggia, et voilà! una decina di piantine belle e fatte stanno lì in mezzo alle parcelle vuote dell’orto…
Oh! A questo punto provo a vernalizzarle, che devo fare?

Giardini del mondo /4: il Roseto comunale di Roma

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Il Roseto comunale di Roma, esistente in varie forme dal 1931, è oggi situato su un lato del colle Aventino e dà sulla vallata formata dal Circo Massimo verso il colle Palatino. E’ oggi conosciuto con il più altisonante nome di Roseto di Roma Capitale ed è sito nell’attuale posizione fin dal 1950. Prima del roseto, e fino al 1934, l’area era occupata da un antico cimitero ebraico risalente al ‘600, poi spostato in un’area del Verano.

«L’antica destinazione non fu però obliterata: i vialetti che dividono le aiuole nel settore delle collezioni formano in pianta il disegno di una menorah, il candelabro a sette braccia, e ai due ingressi venne posta una stele con le Tavole della Legge di Mosè che ne ricorda la passata destinazione, opera dell’architetto Angelo Di Castro

Il roseto contiene centinaia di rose di tutti i tipi (rose botaniche, antiche, moderne, …) ed è aperto nella bella stagione ovvero da maggio a ottobre (quest’anno ha chiuso pochi giorni fa, il 27 ottobre).

Alcune delle varietà più belle fra quelle fiorite in questo periodo:

Di seguito il reportage fotografico completo.

Informazioni e testi citati presi da Wikipedia e rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0 (BY-SA)

La vernalizzazione dei peperoncini

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Messi da parte i semi? Bene, quando il freddo sarà eccessivo per i nostri peperoncini, sarà ora di prepararli alla vernalizzazione e di riporli in un luogo riparato. Così, speriamo, supereranno l’inverno e ad aprile saranno pronti a riprendere il loro solito tran-tran.

La nostra tecnica riprende molto da quella del buon Ray:

In pratica abbiamo tre passi preparatori di base:

  1. potatura: lasciando circa metà delle branche principali e poche foglie (l’altr’anno sono state tolte tutte…).
  2. sterilizzazione di terreno e pianta con un fungicida: noi usiamo l’ossicloruro rameico anziché acqua e bicarbonato.
  3. eliminazione degli insetti parassiti: qui si usa solo piretro e non neem.

Poi, mettete il tutto dove dovrà rimanere con l’arrivo del grande freddo. Dove viviamo noi basta una serra fredda che isoli le piante durante le poche gelate di fine gennaio / primi di febbraio. Chi vive più a nord o più in quota dovrà pensare a una serra riscaldata (uellah!) o portare le piante in casa. Chi, come me, ripone le piante in ambienti non isolati rispetto all’esterno, e quindi potenzialmente a rischio parassiti e funghi, ripeterà i passi 2 e 3 periodicamente durante l’inverno: fungicida la mattina (per scongiurare le gelate) e piretro al tramonto (soprattutto verso la fine dell’inverno, per non ammazzare i primi insetti buoni che iniziano a girare).

Ovviamente, un tasso di mortalità delle piante, nonostante questi accorgimenti, è possibile, soprattutto se le temperature dell’ambiente di “conservazione” possono essere basse. Questa tecnica funziona in generale su tutte le solenacee…

Video «Bringing plants indoors SAFELY!» preso dal canale Youtube di Praxxus55712 (Ray).