Mese: luglio 2015

Co’ sto cardo…

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Tradotto per i non romani: “con questo caldo” ma anche “con questo cardo”… Che simpatico gioco di parole!

Vero è che il cardo fiorisce col caldo.

Frutti tropicali project /5: maracuja

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Questa piantina, nata da seme, è una Passiflora edulis o maracuja. Ci vuole un bel caldo per far germinare i semi, ma la pianta poi ben si adatta ai nostri climi. E’ una rampicante molto vigorosa e invadente e per avere una buona fruttificazione occorrono due esemplari. E il frutto è una vera prelibatezza, con il suo profumo!

 

Zinnie

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Piante annuali fantastiche, arrivano sul mercato in una miriade di varietà. Il fiore dura tanto ed è bello anche reciso. Nel giardino, oltre a quelle che ho seminato, mi sono ritrovato anche alcune piante spontanee che si erano disseminate lo scorso anno. Bellissime.

Summer

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Pepperlandia 2015 /3: tutti frutti

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Una carrellata di frutti in maturazione sulle piante.

Frutti tropicali project /4: ananas

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E’ piuttosto semplice piantare l’ananas (Ananas comosus). Per avere anche nel proprio giardino questa bromeliacea, occorre partire da un ananas acquistato non troppo maturo. Si preleva il ciuffo di foglie separandolo dalla parte commestibile come se lo si volesse “svitare”: basta prendere con una mano il ciuffo, con l’altra il frutto ed esercitare una leggera torsione. Si procede poi a eliminare diversi giri di foglie basali, strappandole ad una ad una. Io a questo punto metto il tutto nel terriccio inumidito. Alcuni fanno spuntare le radichette prima in acqua, ma a me pare una cosa in più. L’unica cosa che faccio, dopo averla letta non so dove, è “infarinare” la parte in basso con cenere di legna, cosa che pare aiutare a prevenire i marciumi.

Se tutto va bene e se non annaffiate troppo, dopo un po’ di tempo noterete nuove foglioline al centro del ciuffo interrato. Magari la prima volta no, la seconda neanche, ma prima o poi si riesce: e comunque ogni tentativo corrisponde ad un ottimo ananas mangiato!

Io avevo tentato questo esperimento anni fa e la pianta ha resistito per 3 anni agli inverni di qua, ma è meglio portarla dentro quando fa freddo. La sfida sarà portarla fino alla produzione di un nuovo frutto…

Soddisfazioni

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È un Brandywine

Cotogno

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Il cotogno (Cydonia oblonga) è una pianta molto resistente che coniuga la produzione fruttifera a una fioritura da far invidia a specie puramente ornamentali.

L’albero ha uno sviluppo contenuto (fino a 4 m.) ed è molto vigoroso e resistente al caldo e alla siccità.

Lo allevo a vaso con quattro branche principali e lo poto a febbraio mantenendo l’altezza con tagli di ritorno. La potatura si occupa di eliminare i rami che crescono verso l’interno del vaso, quelli verso il basso e quelli che si intersecano troppo fra di loro.

La concimazione si limita a quella a fine inverno con stallatico pellettato e cornunghia.

Ho alcuni problemi con la capsocarpa che rovina alcuni frutti. Si procede o con insetticidi (sempre fra quelli ammessi in agricoltura biologica) nel periodo dei voli del lepidottero, oppure con le trappole a feromoni o con l’imbustamento dei frutti appena fecondati in buste di carta oleata. Io propendo per questo terzo metodo, ma per quest’anno ancora non ho provato: vediamo come va.

In questo periodo i frutti si stanno ingrossando e già sono caduti quelli in sovrannumero. A ottobre dovremmo avere il raccolto, vermetti permettendo…

I frutti sono ottimi per essere cucinati, accompagnando carni rosse o come dolce, o per essere trasformati in confetture, composte o chutney.

Fiorin fiorello

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Un bocciolo di aglio. Non è bellissimo?

Un raccolto di cipolle e agli

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Un po’ di cipolle e agli del raccolto di quest’anno.