Giardini del mondo

Il giglio di mare

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Un bellissimo fiore, capace di crescere in condizioni proibitive, ovvero sulle spiagge: solo sabbia come substrato, senza nutrienti e con un costante afflusso di salsedine. Eppure…pianosa-acero-ago2019-1

Questo nella foto era sull’isola di Pianosa, ma ne ho trovati sia in Sardegna che in Sicilia. In molti posti sono tutelati perché a rischio estinzione.

Come i pini di Roma?

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La vita li spezza, eccome, per una combinazione di tre elementi:

  • Piante derivanti da allevamento e non da seme in loco, quindi con fittone poco sviluppato e asfittico;
  • Potature che eliminano le branche basse, deviando dalla forma naturale della pianta e facendola crescere in altezza e contemporaneamente esponendola di più al vento;
  • Eliminazione dello spazio vitale delle radici per presenza di manufatti umani o per recisione delle radici.

In parole povere si crea un birillo con una vela in cima e ci si stupisce che cada.

Per un approfondimento più serio un articolo su Il Garden Tutor

Giardini del mondo: l’orto botanico di Viterbo

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Una bella realtà, nata meno di 30 anni fa, che ci ha regalato una bella mattinata.

Tanti ambienti diversi ma ben coordinati fra loro e soprattutto ben curati…

Chi può, ci faccia un salto!

Piccolo spazio pubblicità

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Nella giornata di oggi non potevo esimermi da un post che esce un po’ dai miei consueti standard. Infatti, il post di oggi serve a invitarvi a mettere i vostri like sulla pagina, gestita da persone a me care, che si chiama Il Giardino di BRI.

Il Giardino di BRIE, sì, è lo stesso giardino che vi ho mostrato qui e qui.

Visitate gente, visitate!

 

Giardini del mondo: il giardino di Ninfa

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Qualche giorno fa siamo andati a visitare le rovine della città medievale di Ninfa, oggi trasformate in un bellissimo giardino all’inglese. L’opera è frutto dell’ingegno dei principi Caetani, importante famiglia nobiliare romana.

Ponte romano
Innanzitutto, prima di andare abbiamo controllato che il giorno prescelto fosse uno dei giorni di apertura sul sito ufficiale. Siamo arrivati, ammetto, con una certa calma e abbiamo fatto la fila per il biglietto (diversa da quella per l’ingresso) poco prima dell’ora di pranzo: tempo ~45′. Siamo poi andati a mangiare in uno dei bei paesi vicini e siamo tornati dopo pranzo per fare la seconda fila, quella per l’ingresso: tempo 1h 15′. La gente è tanta e chiaramente le file erano lunghe. È così iniziata la visita guidata (durata 1h + 20′ per l’hortus conclusus).

Arch

Devo comunque dire che l’attesa è valsa la pena. La natura si fonde perfettamente con le rovine della città e la spiegazione della guida puntava molto su questa commistione. Il parco contiene esemplari di varie parti del mondo, tra le più disparate, favoriti dal microclima eccezionale creato dalla corona di monti alle spalle del giardino e, soprattutto, dall’estesa rete di vie d’acqua e bacini compresi nell’oasi.

Santa Maria Maggiore
Si vedono così specie nordiche a fianco di specie tropicali. Siamo anche stati molto fortunati ad assistere alla fioritura dei ciliegi (quello che i giapponesi chiamano sakura).

  

La visita offre paesaggi mozzafiato che andrebbero visti in più momenti dell’anno. Degna di menzione è anche la piccola foresta di bambù gigante, un vero spettacolo.

Bucolico


Il giro si conclude opzionalmente con il tour dell’hortus conclusus (per il quale si paga a parte un piccolo contributo), pieno di agrumi di ogni tipo.

Sicuramente un posto da visitare!

L’album Picasa

 

 

Giardini del mondo /8: Virginia Water Lake

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Bello passeggiare intorno al lago e visitare le stanze del giardino con Rododendri e Camelie.
In più abbiamo beccato una giornata veramente rara per l’Inghilterra…

L’album Picasa

Giardini del mondo /7: Dean Garnier Garden a Winchester

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Un gioiellino dietro la famosa cattedrale.
Nella foto, un simpatico scambio di vedute…

L’album Picasa

Giardini del mondo /6: Royal Botanical Gardens of Kew

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Il più bell’orto botanico che abbia mai visto. Da visitare.

L’album Picasa

Mille stanze e serre, decine di ecosistemi diversi curati con un’attenzione rara.

Giardini del mondo /5: Orto botanico di Catania e villa Bellini

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Nell’ambito del nostro recente weekend a Catania, non poteva mancare un mini-reportage su questo splendido orto botanico e sull’adiacente villa Bellini. Purtroppo non l’abbiamo potuta ammirare al meglio perché, nonostante le aspettative di caldo e sole, i primi di marzo a Catania abbiamo trovato freddo e brutto tempo: una sfiga abbastanza clamorosa per il posto!

La villa, intitolata a uno dei massimi esponenti culturali della città, il compositore Vincenzo Bellini, è un luogo ameno dove passeggiare e rilassarsi (magari mangiando un arancino o un cannolo appena fatti…). Si presenta mostrando una splendida scala costellata da strelitzie.

In giro si vedono già alberi e arbusti in fiore con un netto anticipo e nei dintorni della villa si trovano anche grosse piante di poinsettia, perfettamente acclimatate. Sì, proprio le stelle di Natale che noi buttiamo, secche, il 6 gennaio (circa).
Poco distante dalla villa, c’è lo splendido Orto botanico, che ospita una splendida collezione di succulente e cactacee.

L’orto è bello sia per le sue collezioni, sia per il disegno stesso fatto da viali e piante.

Non manca una bella area acquatica con delle carpe ben pasciute!

Qui di seguito il reportage fotografico completo. Se potete, visitate Catania!

Giardini del mondo /4: il Roseto comunale di Roma

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Il Roseto comunale di Roma, esistente in varie forme dal 1931, è oggi situato su un lato del colle Aventino e dà sulla vallata formata dal Circo Massimo verso il colle Palatino. E’ oggi conosciuto con il più altisonante nome di Roseto di Roma Capitale ed è sito nell’attuale posizione fin dal 1950. Prima del roseto, e fino al 1934, l’area era occupata da un antico cimitero ebraico risalente al ‘600, poi spostato in un’area del Verano.

«L’antica destinazione non fu però obliterata: i vialetti che dividono le aiuole nel settore delle collezioni formano in pianta il disegno di una menorah, il candelabro a sette braccia, e ai due ingressi venne posta una stele con le Tavole della Legge di Mosè che ne ricorda la passata destinazione, opera dell’architetto Angelo Di Castro

Il roseto contiene centinaia di rose di tutti i tipi (rose botaniche, antiche, moderne, …) ed è aperto nella bella stagione ovvero da maggio a ottobre (quest’anno ha chiuso pochi giorni fa, il 27 ottobre).

Alcune delle varietà più belle fra quelle fiorite in questo periodo:

Di seguito il reportage fotografico completo.

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