stagno

Lo stato del pond

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Il mio piccolo stagno in vaso ancora resiste. Rabbocco con acqua corrente un paio di volte alla settimana ché con questo caldo si prosciuga velocemente. La calura favorisce lo sviluppo di alghe, che periodicamente mi trovo a eliminare a mano. In compenso fa molto bene alle ninfee che sono in piena fioritura. Per quanto riguarda le altre piante presenti al suo interno, ci sono quelle sommerse per l’ossigenazione e una pianta che nella foto non si vede ma che produrrà una serie di foglie un po’ più alte rispetto al livello dell’acqua. Spero si svegli anche la tif, anche se ormai non ci spero più tanto. Nell’acqua sono sempre presenti la cozza e i microrganismi che ho portato da stagni naturali. Infine, a breve comprerò una mezza dozzina di pesciolini del riso per fare una lotta naturale alle zanzare e aiutare a ridurre le alghe dello stagno.

Il pond invernale

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Il povero pesce rimasto solo si gode il fresco inverno del pond.

Si fa pulizia, si leva il secco (e il marcio), si levano le ossigenanti di troppo… e aspettiamo marzo!

Giardini del mondo /3: il Giardino della flora appenninica di Capracotta (IS)

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Bellissimo giardino con la flora dell’appennino abruzzese e molisano. Sono presenti diverse zone (tutte curatissime): la faggeta, lo stagno, la roccaglia, le aromatiche, ecc… In più, è presente una zona destinata alla conservazione dei legumi antichi abruzzo-molisani e una vasta area per la ripopolazione del bosco. Tenuto benissimo.

Mio mini pond /6

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PondIl pond sta superando abbastanza bene la calura estiva. Bisogna però ricordarsi di rabboccare frequentemente l’acqua. Le nuove piante sembrano già ben adattate.

 

Mio mini-pond /4

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Il pond è veramente quasi completato.

Mancano solo un paio di piante e ci siamo.

Quasi fatto

 

I pesci rossi (Tip e Tap) sono adattatissimi e praticamente autosufficienti. L’acqua si sta schiarendo man mano, grazie alle ossigenanti presenti e alle altre piante che consumano azoto.

Ci vorrei mettere un’altra ninfea nana e una pianta da bordura, tipo una Carex Nigra.

Mio mini-pond /3

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Nel mini stagno sono arrivati i primi due ospiti, ovvero Tip & Tap, due pesciolini rossi Carassius auratus, che ben si adattano alla vita all’aperto nei nostri climi.

Nella foto Tip (o Tap? Non lo so sono indistiguibili…) svegliato dopo il primo pisolino nella nuova tana.

I precedenti inquilini dello stagno, ovvero le larve di zanzara, sono stati prontamente sfrattati (o per meglio dire divorati) dai due piccoli gemelli rossi.

Ulteriore fauna e tutta la flora verranno aggiunte nella prossima primavera (ci hanno detto che è meglio fare così).

 

Mio mini-pond /2

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Come già accennato nel post di ieri, lo sviluppo del mini pond ha subìto una drastica impennata. Abbiamo chiesto su diversi forum (in particolare quello di Giardinaggio.it) vari consigli, ma come al solito alla fine abbiamo fatto di testa nostra!

Qualche tempo fa avevamo già sigillato il buco del vaso con un tappo e silicone per barche e avevamo anche dato un impermeabilizzante plastico nella parte interna.

Abbiamo fatto dei fori di scolo dell’acqua in eccesso sui quattro punti cardinali del vaso.

Poi abbiamo steso un centimetro di sabbia di fiume sul fondo del vaso.

A seguire un paio di centimetri di ghiaia.

Abbiamo messo dei sassi, in modo da creare ripiani (per le future piante) e anfratti (per i futuri pesci).

E alla fine riempimento del tutto con acqua non clorata (del pozzo artesiano) e collaudo del meccanismo di eliminazione dell’acqua in sovrappiù.

Ora che a livello strutturale siamo a posto, mancano solo flora e fauna. Per la flora vedremo delle ossigenanti, delle ninfee nane e qualche pianta semi-sommersa che spunti dal vaso. Per la fauna sicuramente due pesci rossi per il controllo delle zanzare, e poi vediamo cosa fra molluschi, crostacei e microrganismi, e se serve (e esiste) un pesce pulitore che si adatti alla vita all’aperto nella nostra zona.